La giustizia dell’Armata (7)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

“Venite vicino al fuoco, voi due, e non preoccupatevi, non intendo arrostirvi”.
All’ordine di Belladonna i due Barbari si avvicinarono: la ragazza aveva grandi occhi azzurri, capelli rossi come il pelo tra le gambe, piccoli seni con i capezzoli eretti per il freddo e vita sottile, e il bambino le assomigliava, per i colori ed i lineamenti. Entrambi erano molto magri e molto spaventati e portavano attorno al collo un canapo ben annodato. La ragazza fece un passo di più in avanti quasi a nascondere il bambino, e parlò in una corretta lingua comune:
“Padrona, sono e mi chiamo Lillian Fennersdottir, e questo è mio fratello, Arjo Fennersson, a tua disposizione”.

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