Fiamme

di cristinadellamore

Freddino, la sera. Domani si torna a Roma, abbiamo fatto tutto, o meglio ci ha pensato lei, ha ordinato la semplice lapide per la piccola nicchia che ha accolto le ceneri della zia, ha trattato con un paio di artigiani riottosi per un paio di lavoretti, ha scattato un po’ di foto che sottoporrà a suo fratello per valutare la necessità di qualche intervento più serio sul palazzotto, e finalmente ha acceso il fuoco nel camino.

Sì, dopo cena abbiamo lasciato la grande cucina e ci siamo accomodate nell’ampia sala da pranzo, resa severa da mobili degli anni Venti e da grandi fotografie degli antenati, un po’ cupe, e col bicchiere in mano lei e la cugina si sono accomodate su un divano di pelle che avrebbe bisogno di una sistemata. Io mi sono accovacciata ai piedi di lei, sul vecchio tappeto un po’ liso e morbidissimo, e ci siamo trovate a fissare il fuoco.

Io stavo benissimo, bevevo dal suo bicchiere e sentivo la sua carezza sulla nuca, e mi convincevo che sì, ormai si era buttata per quanto possibile il dolore della perdita dietro le spalle. Ogni tanto la guardavo da sotto in su, e vedevo il consueto luccichio negli occhi di lei la leggera piega del sorriso sulle sue labbra sottili.

Mi sarebbe piaciuto fare l’amore su quel tappeto, con la fiamma che ruggiva ad un palmo dai nostri corpi. Per un istante mi sono addirittura sentita così, nuda tra le sue braccia, e poi sono tornata alla realtà.

La cugina si è alzata chiedendo scusa e si è infilata in bagno, ed io ho approfittato per prendere la  mano di lei e baciarla, prima il dorso, poi il palmo; poi ho preso a leccarla, gli occhi bassi, concentrata sul sapore di lei.

“Guardami”, mi ha detto, “e poi chiudi gli occhi e pensa a quello che faremo”. Certo che ci ho pensato, ed al pensiero delle dita agili di lei dentro il mio corpo ha vibrato di piacere.

“Ma devi aver pazienza, dobbiamo essere certe che dorma e stare attente a non svegliarla. Perché tu vuoi farlo qui, non è vero?”, ha concluso.

Non ho fatto in tempo a rispondere, la cugina è ritornata portando la bottiglia ancora semipiena, ha riempito i bicchieri e dichiarato che aveva sonno, sarebbe andata di corsa a letto.

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