Amici

di cristinadellamore

La telefonata dalla banca mi ha lasciata perplessa, e lei se ne è accorta. Insomma, i miei quattro soldi investiti stanno andando abbastanza bene, grazie, siete stati bravi, ma adesso mi sembra che si esageri. Cioè, la gentile bancaria che segue il mio conto mi ha invitato a passare da lei per parlare di diamanti. Lei sorride e mi regala una carezza delicata, prima di dedicarsi alle verdure per il minestrone di stasera; io intanto cerco di capire di cosa abbiamo parlato, visto che non ho intenzione di andare a discutere di soldi senza sapere dove si andrà a parare.

Ancora una volta, però, è lei a spiegarmi, senza smettere di affettare peperoni, pelare patate e tagliare zucchine: “È un vecchio, vecchissimo bene rifugio, il diamante. Solo che andava di moda quando c’era l’inflazione a due cifre, me ne parlava papà, adesso secondo me non ha molto senso”. Non riesco ad immaginare cosa significhi vivere con un’inflazione a due cifre. D’altronde adesso come adesso i miei investimenti danno soddisfazione perché cresce il valore dei titoli che mi hanno comprato, non per i rendimenti; ed un diamante certamente non paga interessi.

“Anche per i diamanti ci si aspetta di guadagnare rivendendo la pietra, e certamente in un tempo di almeno cinque o sei anni”. D’accordo, sono giovane, magari una cosa del genere ha senso.

“Solo che non c’è nessuna certezza di rivendere la pietra, non esiste un mercato cui tu, singolo investitore, puoi accedere. Credo che sarà la prima cosa che ti diranno quando andrai in banca; secondo, ti diranno e ripeteranno fino alla nausea che l’investimento in diamanti va visto in ottica di diversificazione, per una quota marginale del patrimonio e con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Magari te lo metteranno anche per iscritto e te lo faranno controfirmare”. Sempre per mettersi sul sicuro, insomma, magari poi gli faccio causa.

“Meglio di no. E poi dove dovresti tenerli? D’accordo, abbiamo una cassaforte ma ci teniamo i documenti, non mi fiderei a metterci qualcosa che vale dieci o ventimila euro”. Assurdo, non ho tutti quei soldi. Ma davvero me li consegnano? Magari potrebbe venirmi la tentazione di farci qualcosa d’altro, che tenerli da una parte ad aspettare che ne aumenti il valore per rivenderli.

“Da quello che so, le banche si appoggiano a società specializzate che, in questi casi, per prima cosa non riacquistano i diamanti precedentemente venduti ma accettano un mandato a vendere, cioè cercano un altro cliente che voglia comprare una pietra, e soprattutto non prestano garanzie sui tempi di liquidazione del bene; e magari, nonostante tutti puoi correre il rischio di incassare un prezzo inferiore a quello di acquisto a causa delle oscillazioni di prezzo e dei costi sostenuti al momento dell’acquisto. E magari applicheranno una bella commissione sul prezzo di vendita. Nessuno lavora gratis”. Le verdure sono finite in pentola con un po’ d’olio, un cucchiaio di brodo granulare a basso contenuto di sodio e acqua quanto basta, non ci resta che lasciar bollire per un’oretta. Ho il tempo di formulare un’altra domanda: ma questi ci guadagnano due volte, quando lo compro e quando lo vendo? Mi rispondo da sola: sì, quindi è meglio lasciar perdere, e se mi avanzano i soldi comprerò un altro anello per lei, magari. Adoro quando indossa solo i nostri gioielli.

 

PS Ovviamente il titolo è ispirato da questo

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