Spiegazioni – Terza parte

di cristinadellamore

Attraverso casa con la zuppiera colma, annunciandomi con uno squillante “A tavola”. Forse ho un po’ esagerato con le dosi, ma ho un buco nello stomaco, fame vera, selvaggia. Troverò il tempo ed il modo di scontare la trasgressione, è una settimana che corriamo a spizzichi e bocconi, poi stanno finendo le ferie, ancora una settimana e poi ritornerò in ufficio e diventerà tutto ancora più difficile, con l’aumento del traffico a fare da ciliegina sulla torta. Preferisco non pensarci.

Le trovo già sedute, e si alzano quando mi avvicino alla tavola, le invito a stare comode. Per prima alla cugina che ha sempre gli occhi un po’ spenti, ringrazia meccanicamente ma non dà segno di apprezzare. In realtà non dà alcun segno, e non è bello.

“Avanti, non essere tirchia, un altro po’”, mi dice lei, riempio i piatti mentre versa il vino, mi siedo con loro e comincio a mangiare. Lei ha messo anche i cucchiai ed è stata una buona idea, questo formato di pasta non si prende facilmente con la forchetta ed in una cucchiaiata viene via anche il condimento.

Lei mi fa i complimenti, beve un sorsetto di vino ed incoraggia la cugina a mangiare e bere. Io guardo con la coda dell’occhio, all’inizio sono gesti meccanici, poi prende il ritmo e sembra risvegliarsi ed apprezzare. Tra un boccone e l’altro si guarda attorno a sua volte, svuota il bicchiere di vino, riprende colore.

“Sai, mi ha raccontato tante cose della zia, mentre tornavamo, anche storie che non sapevo”. Lei si rivolge a me, augurandosi che la cugina decida di partecipare alla conversazione. “Non sapevo che era legatissima a papà, ma più di lei la sorella”. Io annuisco, e finalmente la cugina apre bocca e non per mangiare, comincia a parlare e non si ferma più.

E insomma, questa cosa era un specie di favola familiare, c’era la sorella, un po’ più giovane, follemente innamorata del papà di lei, e sì che erano cugini primi, e comunque pare che non abbiano mai combinato niente, anche perché vivevano in due città diverse; comunque la conoscerò, certamente verrà a Roma, hanno cercato di tenerle nascoste le condizioni della sorella ma adesso non si può più mentire. Anzi, ha bisogno di aiuto, non vede suo padre, separato dalla madre, da mesi, e la madre non aveva, a quanto pare, nessuna persona importante, o comunque la cugina non lo conosce. Insomma, è da sola ad affrontare tutto questo.

“Ma certo, finiamo di mangiare, poi proviamo ad organizzarci. Magari ci parlo io, con tua zia”.

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