Cataloghi

di cristinadellamore

Lei è di là, in penombra, e so che fissa la parete senza vederla. Non è un bel momento, siamo appena tornate dall’hospice in cui hanno trasferito la zia e nel quale non c’è altro da fare che aspettare la fine, la più dignitosa possibile.

Io sfoglio le pagine sul portatile e capito sul sito del nostro negozio di giocattoli preferito, e accidenti se è un bel pezzo che non ci passiamo. C’è anche un’ampia sezione di e-commerce, un catalogo enorme, c’è molta più scelta che in negozio, pochi metri quadri a pochi passi da Castel Sant’Angelo, figuriamoci.

Ci sono giocattoli bellissimi, mi piacerebbe comprare un rabbit nuovo e convincere lei a buttar via quello che usava quando ancora non ci conoscevamo, ma più di tutto vorrei qualcosa da poter usare assieme, e farmi sentire ancora più vicina, in questi orribili giorni in cui lei ancora non si è fatta una ragione di quello che sta accadendo.

Ci sono, una pagina intera di lei-lei, come li ho sentiti chiamare una volta, ed eccolo qui quello che cercavo, rosa, elegante e, mi sembra, lungo e largo a sufficienza.

Lo ordino. E’ il più caro, accidenti, e allora sia, facciamole bene le cose, prendo anche il rabbit nuovo.

Non le dico niente, dovrà essere una sorpresa, e stasera le farò trovare il vecchio sul cuscino e le chiederò di usarlo davanti a me. Se ci sono anche io, è come se lo facessimo assieme.

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