Evidenze

di cristinadellamore

In questa Roma semivuota è facile dimenticare perché non siamo in ferie. Oggi poi il cielo è coperto, nuvoloni scuri minacciosi, aria ferma e pesante. Mi ritrovo in un angolo del centro, prima che arrivino i turisti, jeans, maglietta e scarpe da ginnastica; appuntamento prestissimo, orario quasi da ufficio, lei è rimasta a casa ed io devo effettuare una specie di sopralluogo in una residenza per malati oncologici.

Forse avrei dovuto indossare qualcosa di più impegnativo ma non ne ho proprio voglia, per l’atmosfera in cui ci muoviamo. Mi daranno della ragazzina, mi sono detta, e lei è stata comunque in grado di leggermi nel pensiero.

“Comunque tu ti vesta, sei giovane e bella, amore. E l’importante è come ti comporti, non ti preoccupare”, mi ha detto accettando il mio bacio di saluto sulla porta di casa. Quel bacio l’ho tenuto con me per tutto il viaggio in scooter, e anche adesso che avanzo a piedi e mi viene voglia di correre di nuovo a casa e di abbracciarla.

Da un angolo sbuca un’altra persona, abito corto e scollato, capelli biondi, man mano che ci avviciniamo distinguo pelle abbronzata, labbra rosse, un seno elegantemente esposto: qualcuna che va al lavoro dopo le ferie, le è toccato il periodo prima di Ferragosto, insomma. Io invece ho perso l’abbronzatura, è un mese che non ci ritagliamo più un pomeriggio di sole, figuriamoci.

Non passano auto, sento distintamente il ticchettio sul marciapiede e ci sfioriamo. Un’occhiata, potrebbe essere mia madre, i capelli sono tinti ed il parrucchiere è chiuso e si vede, un dito di ricrescita nera più o meno nascosta dalla pettinatura, un profumo forte. Non resisto alla tentazione di voltarmi e mi trovo a fissarla nuovamente negli occhi: si è voltata anche la passante.

Non ci resta che scambiarci un sorriso, comprensione e complicità. Sorriderà anche lei, quando glielo racconterò.

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