Perdite

di cristinadellamore

La gentilissima signora del piano di sotto, che potrebbe essere mia nonna, ci ha telefonato, scusandosi a lungo per il disturbo, ma insomma pare che ci sia una perdita d’acqua, da qualche parte. Lei ha prontamente chiamato in causa suo fratello e quando sono tornato a casa ho trovato all’opera una squadretta di tre operai.

Ce n’è per tutti i gusti: un elegante e sottile nordafricano dalla pelle naturalmente abbronzata ed un caschetto di ricci capelli neri, per tacere di enormi e liquidi occhi scuri, e due rumeni grandi e grossi, uno biondo e l’altro bruno: in caso si sente odore di sudore e di maschio, una gradevole novità, se presa a piccole dosi; lei mi ha aperto la porta in canottiera e shorts di jeans e mi ha indirizzata verso l’ultima stanza, all’altro capo della casa.

“Hanno trovato la perdita, hanno sistemato il tubo e adesso stanno ripristinando le ceramiche. Qui hai più privacy per cambiarti e farti una doccia, se vuoi”. Certo che voglio, ma devo fare a meno di lei che mi insapona la schiena, peccato.

Faccio in fretta, e mi trovo a contemplare il cambio che lei ha sciorinato sul letto degli ospiti: reggiseno sportivo nero, calzoncini sportivi rossi in tinta con le sue vecchie converse.

“No, non dobbiamo uscire a correre, ma ho acchiappato le prime cose che ho trovato: hanno occupato la nostra stanza da letto per gli attrezzi, dicono che nel bagno non c’è abbastanza posto”. Non l’ho sentita arrivare e mi spiego perché: è scalza, e come me ne accorgo mi viene immediatamente voglia di lasciar perdere tutto e cominciare a leccare quei piedini un po’ impolverati, diciamo fino a domani mattina.

“Renditi presentabile, amore, e vieni a salutare: hanno finito”.

Avvolti da una nuvola di testosterone, gli operai se ne vanno dopo aver molto educatamente salutato e fissato l’appuntamento per domani alla stessa ora; in realtà il lavoro è finito, bisogna solo aspettare che la colla o quello che si usa in questi casi si asciughi, verranno a controllare che sia tutto a posto.

“Adesso avverto anche la signora di sotto. Tu puoi cominciare a fare quello che desideri, ma dovrai interromperti prima di quanto vorresti, c’è la cena da preparare”.

Cosa importa? Io non ho fame, se non di lei.

Annunci