Conferenze

di cristinadellamore

Allora, riunione di tutto il personale. Che poi non è questa cosa enorme, tra noi venditori, amministrativi e nerd della produzione (che però non sono tecnicamente dei dipendenti ma solo dei collaboratori) saremo una trentina di persone.

I nerd se ne sono rimasti nelle loro tane, quindi videoconferenza sui pc, obbligo di auricolari e di disconnessione dei microfoni: non è previsto che noi si dica qualcosa, insomma: affascinante, non è vero?

Prima sorpresa, sullo schermo compare un volto sconosciuto, una faccia giovanissima, capelli lunghi e rossi, occhi verdi, labbra rosse e gonfie. Si presenta educatamente, è la presidentessa del Consiglio di Amministrazione e Consigliere Delegato (qualunque cosa significhi), e comunque la erre arrotata e qualche consonante un po’ così la tradiscono, è francese anche se il nome è italianissimo.

Con la coda dell’occhio vedo il segretario/receptionist che prende freneticamente appunti: non ha senso, si tratta, almeno per ora, di banalità, un pistolotto sulle magnifiche sorti e progressive dell’azienda. Divertente, quest’anno il premio di bilancio è stato la metà dell’anno scorso anche se tutti abbiamo raggiunto gli obbiettivi, sia come produzione che come vendita.

Finalmente passiamo alle cose serie: trasformazione in SpA, aumento di capitale, quotazione in Borsa, azioni ai dipendenti; non gratis, per carità, e adesso anche io prendo nota, di queste cose devo parlare con lei, non ci capisco niente e fiuto il profumo della fregatura.

La rossa ci saluta, ci augura buon lavoro e ci dedica un bel sorriso, poi sparisce così come è comparsa; al suo posto la più nota faccia del direttore generale che ci parla dalla sua stanza, dietro la porta che come sempre rimane chiusa.

Un saluto secco e poi va subito al punto: occorrerà ristrutturare la forza vendita, far entrare altri professionisti a provvigione pura (e di questo aveva già parlato, accidenti a lui), valutare le professionalità per meglio sfruttarle; cioè, non usa proprio quel termine perché devono avergli spiegato che suona male ma il succo è quello.

Insomma, la settimana prossima ci saranno nuovi colloqui individuali e conosceremo la nostra sorte. E adesso, andate a vendere, conclude il capo prima di sparire con un pop dai nostri schermi. Non ha neanche salutato, il cafone.

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