Infortuni – Quarta parte

di cristinadellamore

(Segue da qui)

Insomma, qui cominciano a svicolare un po’ troppo, per i miei gusti: lo so bene che ci sono tante cose da fare per consentire ai venditori di portare a casa il contratto, ma da noi è un lavoro, questo, per gli amministrativi, che guadagnano di meno e portano anche il caffè; io l’ho fatto, so di cosa stiamo parlando. E davvero hanno in testa una cosa del genere?

Ovviamente lo chiedo in termini più diplomatici, ma nonostante tutte le mia cautele il sessantenne comincia ad agitarsi: devo aver messo il dito sulla piaga.

E infatti interviene il trentenne capelluto, cambia discorso con eleganza e mi prega di parlare delle mie aspettative; sottinteso, proviamo ad incontrarci a metà strada, magari. E sia.

E’ il momento di sparare le mie cartucce e devo dire che mi sono preparata. Non solo di mansioni e di stipendio si deve discutere, ma di tutti i benefit che ho adesso e che desidererei non solo mantenere ma migliorare; quindi fondo pensione integrativo, assicurazione sanitaria per non gravare su di lei – non essendo a suo carico le è costato ed ancora le casta parecchio estendermi quella offerta dallo studio. E poi, ovviamente, gli sviluppi carriera. Lo sanno che io un lavoro già ce l’ho, o fanno solo finta di averlo dimenticato?

Spiego sorridendo che mi aspetto certamente di dover fare la mia gavetta, e mi aspetto anche di crescere, e in fretta: non sono una novellina. Come funzionano i vostri team, chiedo, ci sono dei coordinatori o cosa?

No, ci sono dei direttori di filiale cui tutti fanno riferimento; sono inquadrati molto in alto nella scala gerarchica del contratto del commercio, conclude il sessantenne. Sbaglio o è comparso qualche sorrisetto ironico?

Peggio per loro, io non lo trovo affatto divertente, se significa che di diventare dirigente me lo posso solo sognare. Insomma, dite qualcosa, almeno lo stipendio d’ingresso.

E invece no. Sorrisi a parte, mi merito i complimenti del sessantenne perché, dice, ho tutta la grinta che serve, e se lui è bravo a valutare le persone può dire con certezza che farò tanta strada. Ecco lo zuccherino, in qualche modo me lo aspettavo, ed è vero che questo qui sa fare il suo mestiere. Ma vogliamo parlare finalmente di soldi, visto che di carriera proprio non vogliono?

No, è ancora troppo presto. Il trentenne cambia di nuovo discorso, deve essere la sua specialità, e parte con una supercazzola palesemente imparata a memoria. Non significa niente, non c’entra niente visto che racconta degli strumenti informatici più moderni messi a disposizione delle persone, e accidenti quanto sono politicamente corretti, che lavorano per loro. E’ anche detto benissimo, e dovrebbe in qualche modo rispondere alla mia domanda, fatta un bel po’ di tempo fa, sulla formazione del personale; l’azienda si farà carico, come si dice, di fornirmi tablet e personal computer e di insegnarmi ad utilizzarli al meglio.

Grazie, come siete buoni.  

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