Posizioni

di cristinadellamore

Aria fresca, molto fresca. Arriva uno spiffero gelido dalla finestra della cucina, aperta per contrastare i fumi della frittura.

“E’ una ricetta un po’ strana e certamente non dietetica, ma per stasera ce la meritiamo”, ha detto lei, ed io ho annuito; una settimana faticosa sul lavoro, problemi di tutti i generi, tanto che questo fine settimana abbiamo deciso di non uscire la sera. Stamattina abbiamo messo a profitto il riposo ed abbiamo corso per quasi due ore, il che mi ha scatenato le endorfine e non solo: per tutta la giornata non sono riuscita a tenere le mani a posto, e lei ne ha approfittato ampiamente.

Adesso devo concentrarmi sulla enorme melanzana rotonda che mi ha consegnato, assieme al coltello affilato; fette sottili, mi ha detto lei, e intanto mette a scaldare l’olio nella padella delle fritture.

Poche per volte, le fette rosolano, si bruniscono, il profumo è gradevole e invade casa, finiscono sulla spessa carta gialla da droghiere degli anni ’60 che assorbe l’olio in eccesso.

Con calma, lei ha affettato un fior di latte pugliese, freschissimo, che ha tenuto tutto il giorno in frigo, per evitare che liberi troppo latticello; è pronto anche il prosciutto crudo, Parma DOP, con la sua brava costola di grasso.

“Attenta, aspetta che si raffreddino”. L’idea è preparare dei tramezzini, melanzana, prosciutto, mozzarella ed altra melanzana; li fermo con uno stuzzicadenti. Non sono male a vedersi, magari la prossima volta dovremmo provare con una melanzana lunga, e provare a fare gli involtini.

Ci siamo, lei svuota la padella dall’olio e la rimette sul fuoco, vi adagia i tramezzini ed incoperchia.

“Due minuti, così la mozzarella fonde”. Mi guarda e mi fa segno di togliere la maglietta. “Li mangeremo in fretta, per dedicarci ad altro”.

Ci credete che non ricordo che sapore avessero?

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