Possibilità – Terza parte

di cristinadellamore

Ovviamente questo commento lo tengo per me. Il committente mi chiede se un lavoro del genere può interessarmi, ed è una domanda che non mi aspetto. E mi chiedo cosa si aspetta lui: magari che gli dica che non me ne può fregare di meno e sono qui solo per perdere tempo e farlo perdere a lui? Diciamo che il lavoro in genere mi interessa, e se ci sono prospettive importanti perché no, posso prendere in considerazione l’idea di cambiare lavoro. Prospettive interessanti è la parola chiave, ovviamente, visto che significa stipendio più alto e possibilità di carriera; significa anche che non dovrebbe essere un lavoro che dura magari soltanto un anno, ma che mi permetta di programmare un bel po’ del mio futuro.


Dunque, questi si prendono parecchio sul serio, non a caso sono bancari. Noi siamo un grande gruppo bancario di dimensioni europee, risponde, orientati al mercato e focalizzati sul cliente, certo che ci sono prospettive importanti a lavorare con noi. Riesco a non ridere ascoltando questa supercazzola (lei ha insistito perché vedessi Amici Miei, e sono rimasta affascinata, film così davvero non ne fanno più), al massimo un sorriso interessato. Annuisco per incoraggiarlo ad andare avanti.

Solo che interviene la bruna e cambia discorso. Mi fa una domanda che forse sarebbe stata più adatta al primo colloquio, cosa identifica secondo me una vendita soddisfacente. La risposta è facile, è quando il cliente dopo aver comprato un programma me ne chiede un altro. Un po’ come dopo del buon sesso, insomma, ma ovviamente questo paragone lo tengo per me. In realtà è difficile che chi compra una casa ne possa comprare una seconda subito dopo, sorride la bruna. Sorride anche il committente e mi rendo conto che è davvero un bell’uomo, reazione assolutamente senza senso la mia.

Il committente annuisce e aggiunge che è molto importante il post vendita, in questo campo. Tocca a me annuire. Però devo anche dire qualcosa, tanto per far capire che ho ben chiaro di cosa stiamo parlando; il post vendita, per un mediatore immobiliare , significa trovare il notaio se il cliente non ne ha uno di fiducia, e magari proporre una ditta per gli eventuali lavori di ristrutturazione; e certamente aiutarlo ad ottenere, se gli serve, un mutuo, ma questo me lo tengo per me, hanno detto che si tratta di una società separata rispetto alla banca e credo ci tengano a sottolinearlo anche se giocheranno certamente un po’ sull’equivoco.

In effetti possiamo anche fornire specialisti che preparino il progetto, conferma il committente, e qualcosa mi dice che questo qui non è solo delle Risorse Umane, del Personale o come diavolo lo chiamino adesso, anche lui viene dal commerciale.

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