Tempo di guarire (5)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Il cerusico accompagnò l’ufficiale maggiore fino ad una stanzetta buia e fredda. Sul piccolo letto di ferro, avvolta in una leggera coperta macchiata di sangue, stava la prigioniera. Pallida e magra anche per un Elfo di genere femminile, negli occhi dorati e nella piega delle labbra dimostrava di sentirsi sì battuta, ma non sconfitta, nonostante il collare di ferro e la catena corta che la inchiodavano sul sottile materasso. I capelli, folti e nerissimi, erano incrostati di sangue, fango e sudore. In altre circostanze Belladonna avrebbe volentieri giocato al gioco del piacere con lei. Sentì, al pensiero, una vibrazione del potere e la consapevolezza che in quel caso avrebbe esibito un instancabile membro virile che avrebbe affondato in tutti gli orifizi fino a sentire la sua avversaria urlare e chiedere mercé.

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