Macroeconomia

di cristinadellamore

Non lo faccio mai, ma ho dato un’occhiata al mio modestissimo patrimonio, e lo schermo del telefonino si è colorato di verde; ho guardato meglio e mi sono accorta che no, non è per i versamenti mensili, ma proprio il valore dell’investimento è cresciuto, e tantissimo. Visto però che ho investito poco, compatibilmente con il mio stipendio, è ancora presto per pensare di poter vivere di rendita dopo aver acquistato un’isoletta tropicale.

Lei si è accorta della mia sorpresa ed ha alzato gli occhi dal libro che ha sfilato a colpo sicuro dallo scaffale qualche giorno fa. Ingiallito ed un po’ squinternato, era del padre, la prima edizione del “Nome della Rosa”, uno dei primi testi che mi ha invitato a leggere.

“Sì, ho guardato anche io la mia posizione, è una cosa un po’ strana”. Va bene, mi metto più comoda all’angolo del divano e mi preparo ad imparare qualcosa di nuovo, lei ha parecchi soldi da parte e segue con più attenzione queste cose, senza fidarsi troppo delle banche, da quello che mi racconta. Anche perché sono curiosa, l’economia non cresce, o almeno cresce meno di quanto auspicabile, e la Borsa sale. Ci deve essere una ragione che mi sfugge.

“E’ l’ultima mossa della Banca Centrale, Draghi si gioca tutto”. Draghi, ho visto la sua firma sulle banconote e sentito il suo inglese fluente ma accentato al telegiornale.

“Proprio perché l’economia cresce meno del previsto, e cresce poco anche l’inflazione, si abbassano tutti i tassi di interesse e si inondano le Borse di quattrini”. E come funziona? L’ho sentito ma non l’ho capito bene.

“La Banca Centrale fa il suo mestiere e letteralmente crea la moneta, comprando titoli pubblici e non solo, dovrebbe cominciare anche a comprare le obbligazioni delle grandi società. Compra, salgono i prezzi e scendono i tassi, tra l’altro”. Ecco perché sul conto non mi danno niente, anzi ci pago anche le spese.

“Salgono i prezzi, quindi i valori dei titoli che hai in tasca aumentano: ecco il perché di tutto quel verde sul tuo investimento”. Allunga una mano e mi scompiglia gentilmente il caschetto. Si è allungato, dovrei tornare dal parrucchiere, ed è più lunga ed ancora più sexy la sua zazzera castana: no, meglio che lei resti così.

“Adesso diventa più difficile. La Borsa sale, ma è anche salita e poi di colpo scesa nello stesso giorno dell’annuncio dei nuovi programmi di stimolo monetario. Perché vedi, le banche, con i tassi così bassi, guadagnano meno, e la nostra Borsa è bancocentrica. Nel senso che ci sono tante banche quotate, e se scendono le loro quotazioni scende tutto”. Sì, è difficile. Io mi sono sempre figurata una banca come una specie di scatolone, da una parte entrano i soldi dei depositanti, dall’altra escono gli stessi soldi che vengono prestati alle famiglie per il mutuo, alle imprese per gli investimenti. Forse è un po’ più complicato.

“Oltre a tutti questi soldi che vengono fuori dall’acquisto dei titoli, le banche potranno prenderne in prestito dalla Banca Centrale tanti altri pure a tassi molto bassi, purché li prestino. Questo è il punto più delicato, non si tratta di un regalo, le banche dovranno restituirli e potranno farlo solo se a loro volta li presteranno alle persone giuste. Papà si guadagnava da vivere proprio così, recuperando i prestiti fatti a clienti che non volevano o potevano pagare il dovuto”. Non doveva essere un bel lavoro, penso in un lampo, poi torno all’argomento, o meglio ci torna lei.

“Questo è il momento buono per prendere soldi in prestito, ma devi essere capace di farli fruttare; ed è anche il momento di darli in prestito, ma devi scegliere con attenzione a chi li dai. Per questo le Borse vanno su e giù, perché nessuno sa come andrà a finire”. Bene, almeno ho capito qualcosa, e mi riprometto di non guardare più la situazione del mio patrimonio.

“Mi piace quando mi guardi così. Vai a lavarti i denti, è ora di andare a letto”. Quando mi dice così vuole giocare, lei fa la mamma ed io la bambina capricciosa. Sarà bellissimo, come sempre.

Annunci