Conseguenze – Quinta parte

di cristinadellamore

(Segue da qui)

Mi sento a disagio e mi agito un po’ sulla poltroncina, e improvvisamente sento anche caldo; il capo mi guarda dall’alto ed ha finalmente cambiato mira. Da dove si trova, ha l’opportunità di ammirare la scollatura della camicetta, sotto la giacca sbottonata del tailleur, e sembra interessato. Finalmente una tipica reazione maschile. Mi scappa, anche se non ce ne sarebbe motivo, un sorriso.

D’accordo, abbiamo finito, per ora, e certo, terrò per me questa conversazione. Mi chiedo cosa intende quando dice che ci dobbiamo rivedere e parlare di nuovo: peggio di così non credo che possa andare, non so cosa devo fare per tenermi stretto questo lavoro; mi alzo e cerco di sorridere, ci stringiamo la mano e proprio in quel momento la porta si apre e sulla soglia c’è il segretario quasi sull’attenti. Gli passo davanti senza sfiorarlo, oltrepasso freddamente la mia scrivania acchiappando al volo la borsetta e mi chiudo in bagno.

Ci resto un tempo infinito, o almeno mi sembra.

No, non mi metto a piangere, per scaricare la tensione frugo, cerco e finalmente trovo il mio vibratore a conchiglia e lo accendo con le mani che mi tremano, con le dita che sembrano non obbedirmi mi accarezzo e mi trovo asciutta, e non riesco a bagnarmi, due dita in bocca e finalmente il fedele giocattolo scivola dentro e comincia a farmi sentire qualcosa, lo estraggo e lo appoggio sul clitoride. Non sento niente, aumento la velocità, la riduco, è il mio corpo che non funziona in questo momento, con le gambe che tremano e i capezzoli che mi fanno male da quanto sono tesi.

Quasi disperata, mi mordo le labbra e mi ficco un dito nel culo e finalmente mi sciolgo e nelle ultime ondate di un piacere che mi fa quasi male mi rendo conto che ho pensato a lei con indosso la gag a forma di pene, in ginocchio e intenta a servirmi.

Ho tutta la giornata davanti, mi dico mentre torno barcollando al mio posto, terrò il vibratore dentro e le mutandine nella borsetta: non ho più voglia di lavorare, saranno lunghe da passare queste otto ore.

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