Conseguenze – Quarta parte

di cristinadellamore

(Qui la puntata precedente)

Ebbene sì, certo che ho una vita, e anche una vita di coppia, questo non posso negarlo, e poi i miei colleghi lo sanno benissimo di quale tipo di coppia faccio parte, figuriamoci se non lo sa anche lui, quindi non lo sottolineo, diamolo per scontato. Rapido esame di coscienza: sempre puntuale al lavoro, e va bene, e tecnicamente la mia prestazione non è legata alle otto ore giornaliere visto che per la mia figura professionale si parla esclusivamente di obiettivi da raggiungere, ma per abitudine quando non sono in giro esco dall’ufficio assieme agli altri. Pericolo scampato?

Figuriamoci, sognavo di laurearmi in ingegneria – ma questo cosa c’entra? Questo è un generale che manovra per linee interne, o meglio ancora un pugile che danza come una farfalla e punge come un’ape, e sì, forse per il mio mestiere sarebbe meglio Scienza delle Comunicazioni, ma so che esistono, ad esempio, gli ingegneri gestionali, che si preparano ad una carriera dirigenziale. Ho fatto una gaffe e magari lui è ingegnere ma non ha questa specializzazione? Non importa, ingegneria mi servirebbe, aggiungo, per capire un po’ meglio quello che vendo, anche se non ho certamente le pretese di scrivere programmi.

Sì, mi rendo conto che non è necessaria una formazione specifica, e chi è bravo non importa cosa venda, ma almeno mi piacerebbe poter infilare una frase sensata nelle riunioni di produzione, oppure quando vado a fare le presentazioni. A proposito, c’era in ballo un evento a Milano, mi hanno detto di sospendere tutto, non è che posso ricominciare ad occuparmene visto che l’altra volta è andata bene?

Ecco, certo che è meglio che se ne occupino persone che conoscono il territorio. E infatti ci eravamo rivolti ad una azienda specializzata, noi siamo troppo romanocentrici, lì a Milano non abbiamo nessuno. Colpisco d’incontro e lui si sbilancia, ma se davvero la nuova proprietà ha messo in programma di diventare una realtà nazionale non lo so se ci costa meno trovare qualche venditore a provvigione pura e ben introdotto in quei mercati. Il capo sei tu, per carità, divertiti. Però noi mi sa che non ci divertiamo: che facciamo se si inventa qualcosa del genere anche per quelli come noi?

Cosa sarebbero i progetti speciali? D’accordo, ho avuto quell’ideuzza per il Giubileo, ci abbiamo guadagnato qualcosa e ancora ci guadagneremo, visto che i contratti durano almeno un anno e mezzo, ma che altro mi posso inventare? Diciamo che non mi piace per niente come sta girando questa conversazione, mi aspettavo qualcosa di sgradevole ma non così tanto.

No, non ho la più pallida idea di cosa sia il marketing strategico, io mi limito a vendere. Certo, se esistono dei libri perché no, potrebbe essere interessante leggerli, e soprattutto imparare qualcosa di nuovo va sempre bene. E chissà cos’ è il modello di business: i nerd della produzione scrivono i programmi ed assicurano l’assistenza, noi li vendiamo, chiuso. Sarà questo che vuole cambiare, magari cominciando a scrivere videogiochi? A occhio, mi sembra che stiamo andando sempre peggio.

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