Ufficiale e gentildonna

di cristinadellamore

Gli armadi di casa nascondono ancora sorprese, dopo tanto tempo. Ed è sempre lei ad estrarle, come conigli dal cilindro di un prestidigitatore.

In queste giornate fredde abbiamo poca voglia di andare in giro, e quando torno a casa la sera sono quasi certa che lei mi mostrerà qualcosa di interessante, qualcosa della sua vita prima di me.

Come l’altra sera; io ero impegnata a lustrare un pentolino che non ne voleva sapere di brillare come piace a noi, nonostante il passaggio nella lavapiatti a novanta gradi.

Mentre mi affaccendavo con la paglietta di acciaio lei mi ha chiamata dall’ultima stanza, ed io ho fatto quasi una corsa per raggiungerla. Aveva in mano qualcosa di scuro e stazzonato. Poi ho visto meglio: era un baschetto nero con un fregio complicato.

“L’unico ricordo che papà ha tenuto del servizio militare”, mi ha spiegato, come mi ha spiegato che il fregio era il simbolo del Genio Guastatori, e poi ha aggiunto, rigirandoselo tra le mani, “ma qui c’è qualcosa di più interessante”.

Con gesto teatrale ha spalancato l’armadio ed io sono rimasta senza fiato. Bella, lustra e pulita, una giacca bianca dalla foggia strana con alamari e spalline: questa qui.

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“Era del nonno, ufficiale di complemento dell’Aeronautica, l’uniforme di gala, e c’è anche la sciabola, vuoi vederla”?

Oddio, non mi interessa particolarmente, ma non vedo l’ora di scoprire come sta a lei la giacca del nonno. Io mi metterò sull’attenti, ovviamente, pronta ad obbedire ai suoi ordini.

 

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