Intervista – Quarta parte

di cristinadellamore

(Continua da qui, se ve lo siete perso)

L’atmosfera di simpatico cameratismo è sparita; mi rendo conto che mi hanno bellamente presa per il naso, sfruttando l’asimmetria informativa, visto che sanno più o meno tutto di me, ed io non ho la più lontana idea di cosa si stia parlando.

Da adesso, mentirò a man salva, e vediamo cosa succede.

In realtà succede poco. Il biondo deve essersi accorto che sono meno disponibile al dialogo, rispondo quasi a monosillabi e per principio nego anche l’evidenza: se lo merita, una situazione del genere non la auguro a nessuno. Cioè, mi chiede anche quanto guadagno, non sono affari suoi. O sì? Magari ha ragione, deve pur farsi un’idea su quello che mi devono offrire per cambiare lavoro, e freddamente mi regalo un aumento del dieci per cento. Forse non è una buona idea, magari hanno modo di controllare, ma non mi interessa, e non mi interessa più questo colloquio.

La domanda successiva mi fa, di nuovo, quasi ridere. Cosa vorrebbe significare cosa penso dell’eccessiva familiarità tra colleghi? Se è quello che penso, la risposta non può che essere che non sono disposta a fare un pompino al vicino di scrivania, ma devo necessariamente essere meno brutale, due giri di parole e raggiungo lo scopo, e guarda un po’, il biondo si scusa di nuovo. Ma per chi mi hanno presa?

Insomma, il biondo interviene e mette un po’ di carte sul tavolo. Sanno – e non ne dubitavo – che vivo con lei ed a lei appartengo come lei appartiene a me, e chissà come mai questi etero puri e duri sono convinti che gli altri, quelli diversi, passino il loro tempo impegnati in complicate acrobazie sessuali con chiunque capita. Anche la bruna è a disagio e si vede, e non tocca certamente a me stemperare la tensione, visto che mi hanno dato della puttana.

E allora sia, il colloquio è andato a carte quarantotto, adesso voglio divertirmi, così accavallo le gambe facendo frusciare le calze; come mai non sono sorpresa? Nel silenzio improvviso sento che la bruna e il biondo deglutiscono, lei mi ha insegnato anche quanto sia eccitante il vedo e non vedo,e soprattutto il sento. Bene, adesso sono miei, conosco il loro punti deboli e li sfrutterò.

E’ il momento di chiedere, e non solo di rispondere, è tempo di vivere e non solo di morire. Quindi ditemi un po’, di cosa stiamo parlando? Io ho rinunciato ad un sabato mattina con lei per che cosa?

Gelo, come quello che c’è fuori.

E finalmente il biondo si scioglie, mentre cambio gamba e di nuovo le calze frusciano e va bene, ho fatto vedere le mutandine e l’ho fatto apposta, guardate pure e non toccate, grazie.

Allora, il biondo mi spiega, bontà sua, che bisogna risvegliare il mercato interno, soprattutto nel settore B2B, e meno male che so cosa significa. Ancora non so cosa dovrei vendere, ma non ha importanza a questo punto, non so se questi signori verranno pagati solo se trovano la persona giusta, ma non me ne importa.

 

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