Intervista – Prima parte

di cristinadellamore

Vi ho raccontato che la società dove lavoro è stata comprata da un fondo d’investimento con sede a casa del diavolo, o dovunque si paghino meno tasse possibili. Più o meno alla vigilia delle feste, e da quel punto di vista abbiamo passato quei giorni con molte preoccupazioni, dal momento che quando ci sono queste grandi operazioni societarie i primi a pagare sono i lavoratori.

Lei ha anche scoperto che quel fondo possiede una mezza dozzina di società come la nostra, sparse in giro per il mondo, da Israele a Dublino, passando per Berlino, Bangalore e Praga. Nessuna in Italia, ma la cosa non mi tranquillizza neanche un po’.

E non tranquillizza neanche lei, a quanto pare.

“Ho commesso una indelicatezza, spero che mi scuserai, ma domani hai un appuntamento”.

Mi passa un mezzo foglio di quella carta riciclata che adesso va tanto di moda per far vedere che ci teniamo all’ambiente, giallastra e porosa. Sopra, con la sua scrittura elegante e nervosa, ha appuntato un nome, un indirizzo, l’ora dell’appuntamento e il numero di telefono. Non ho idea di cosa significhi, l’unica cosa che mi viene in mente è che domani è sabato.

“Questa è una società che tra le altre cose si occupa di selezione del personale, e queste cose si fanno durante i fine settimana, così chi lavora non deve insospettire la sua azienda”.

Cosa significa? Mi ha trovato un lavoro?

“Naturalmente no. Ho fatto qualche telefonata, tutto qui. Sembra che il tuo profilo interessi, poi dovrai meritartelo, quel lavoro. So come funziona, ci saranno almeno tre o quattro colloqui, prima che tu possa anche solo capire chi potrebbe essere il tuo nuovo datore di lavoro”.

Non sono sicura di capire, ma se lei ha fatto questo per me, bene, allora vuol dire che lì dove lavoro le cose si possono mettere davvero male. E vuol dire anche che domani dovrò essere al mio meglio, ed ho un metodo infallibile per trovare la forma migliore: il primo passo è baciarla, il resto viene da sé.

Annunci