La sera del dì di festa

di cristinadellamore

E’ quasi passato, questo natale.

Ieri sera ospiti, il fratello di lei con la famiglia, oggi sole solette ci siamo fatte compagnia: ci siamo svegliate un po’ più tardi, abbracciate strette come ci siamo addormentate, siamo uscite ed abbiamo corso anche la mezz’ora in più e credo che diventerà una regola perché stiamo benissimo quando ci fermiamo, lei ha preparato una piccola perla culinaria che abbiamo divorato (era un filetto alla Wellington, e non ne abbiamo avanzato niente) ed io ho fieramente indossato il suo regalo e nient’altro (un bustino di pizzo color perla). Anche lei ha messo i pantaloni cargo che le ho regalato e che le stanno benissimo, e basta.

Ma per tutto il giorno ha avuto gli occhi un po’ velati, come quando sente un peso dentro che non vuole condividere.

E così, quando finalmente il sole è tramontato, quando ci siamo dette che di mangiare stasera non se ne parla, quando il DVD con il film che abbiamo scelto per la serata è pronto, mi sono accovacciata al suo fianco, ho appoggiato il capo sulla sua spalla e con le labbra sulla sua pelle le ho chiesto di parlarne.

“L’anno scorso”, mi ha risposto dopo un attimo, “ci eravamo poste un obbiettivo, e lo abbiamo fallito. Ci stavo ripensando, scusami, oggi non sono stata di compagnia”.

Ha cercato di baciarmi ed io mi sono spostata infinitesimamente, prima di intimarle di stare ferma e vedere il film. Poi ho aggiunto che se farà la brava sarà ricompensata. Ed io già so come.

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