Prevenzione

di cristinadellamore

Allora, il nostro medico di base, studio faraonico nel palazzo accanto, ha deciso di andare in pensione. Cioè, non proprio: smette di fare il doppio o triplo lavoro, resterà sulla breccia nello studio associato che ha da tempo avviato cento metri più in là. A pagamento, non c’è bisogno di dirlo.

Non ci lascia sole, naturalmente. C’è una dottoressa sulla quarantina destinata a prendere il suo posto: che facciamo, ci fidiamo?

“Direi di sì. E’ troppo comodo lo studio qui accanto, e altri medici non ne conosco”, risponde lei.

Giusto: e poi speriamo di averne meno bisogno possibile. Già adesso, in realtà, a parte qualche caso, non fa altro che smistarci dagli specialisti ed a compilare le ricette delle medicine che devo prendere per il resto della mia vita, però mi è simpatico e mi sembra serenamente competente. Questa dottoressa, che ho visto una sola volta, mi sembra un po’ scostante, ma forse dipende dal fatto che non la conosco.

“Bisogna fare la scelta del nuovo medico, e non ho nessuna voglia di andare fino ai Ponti. Ho provato a farlo on-line e c’è un problema, mi chiedono i dati di un documento che non credo di aver mai ritirato, non si accontentano del tesserino sanitario”.

Possiamo combinare, magari lo faccio io per lei, a me non dispiace.

Lei sorride prima di concludere: “In realtà non ce n’è bisogno, la segretaria ha mandato messaggi a tappeto, probabilmente anche a te: basta portare la fotocopia del documento e fanno tutto loro”.

Mi viene da ridere: ottima iniziativa di marketing, c’è sempre qualcosa da imparare.

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