Soluzioni

di cristinadellamore

Pizza e birra con la ex stagista bionda, che stasera è in jeans e maglione, i capelli raccolti in una coda di cavallo, zero trucco e scarpe basse, e sembra la sorella minore che non ho mai avuto.

Festeggiamo, in qualche modo, la soluzione meno dolorosa possibile al problema della ragazza, l’intrusione informatica e la diffusione del video esplicito nella rete dell’azienda.

Ci ha pensato lei, che ha appoggiato contro la mia la sua coscia affusolata e muscolosa e mi ha tagliato la pizza, e poco ci manca che mi imbocchi: due annualità e tanti saluti, e le ha anche trovato un nuovo lavoro, lì dove prima lavorava lei. Guadagnerà di meno, purtroppo, ma non si può avere tutto.

Soprattutto perché ci guarda come guardava me ai vecchi tempi, una cagnolina riconoscente. Lei mi aveva avvertita: “E’ un errore, in realtà”, mi aveva detto mentre ci preparavano per uscire, “quella ragazza è una persona terribilmente sola, stiamo prendendo un ruolo troppo importante nella sua vita”.

Lei stava infilando i pantaloni di pelle che in genere usa solo quando andiamo in moto, ed io ammiravo con un certo rimpianto i suoi fianchi alti e snelli che sparivano sotto il cuoio nero, ed ero rimasta con i jeans all’altezza delle ginocchia. Nello specchio, lei ha intercettato il mio sguardo e mi ha sorriso.

“Non importa, è una bella ragazza, è intelligente e di gradevole conversazione. Magari mi faccio spiegare quella cosa dei filmati”.

Solo che poi ci ha spiegato troppo: aveva tutta la collezione nel telefonino, uno o due uomini ogni sabato sera,

Visto un porno li hai visti tutti, in realtà; anche se conosci la protagonista, una volta che la hai vista spalancare la bocca, o allargare le gambe alzandole verso il soffitto, o aprirsi le natiche con le mani, l’interesse cala. Lei davvero mi deposita gentilmente sulla lingua l’ultimo boccone e mi sorride con gli occhi più che con le labbra. Dedica alla nostra amica un altro tipo di sorriso quando finalmente la ragazza ci dice che l’unica cosa che conta per lei è il potere che esercita sugli uomini quando deve decidere se andarci a letto o no, e che solo quel pensiero le permette di provare piacere.

Se non mi sentissi così circondata dall’amore di lei la piega che ha preso la conversazione non mi piacerebbe per niente. Sono certa che basterebbe un cenno per portarci la bionda a letto, con o senza servizio di riprese, ma sono anche certa che lei non ci pensa neanche, e nemmeno io.

E finisce come deve finire, lei resta a dormire da noi, è tardi, fa anche freddo, e lei è senza macchina, mentre noi abbiamo preso in prestito la media di mio cognato. Ci scambiamo un casto bacio sulla guancia e la mettiamo a letto nella stanza degli ospiti.

Lei, dopo, con ancora i pantaloni di pelle addosso, e nient’altro, prima di augurarmi la buonanotte mi sussurra che mi ama, ed io mi addormento pensando che senza di lei chissà come sarei finita, e che magari avrei invidiato la bionda che adesso sta certamente cercando di riscaldarsi nella camera esposta a nord, la più fredda e solitaria della nostra casa.

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