Trasformismo

di cristinadellamore

“Stasera sembri una ragazzina”, mi dice lei sorridendo. Non l’ho fatto apposta, per una serata in pizzeria ho scelto un ampio maglione un po’ sformato, jeans e scarponcini, e ho rinunciato anche al rossetto. Forse perché ho indossato anche il reggiseno più contenitivo che ho e perché i pantaloni mi vanno anche larghi sembro più piatta di quello che sono.

La guardo dal basso in alto: lei non ha rinunciato alle chanel dai tacchi alti e sottili e le ha abbinate ad una lunga gonna nera ed aderente e ad una giacca di pelle dello stesso colore; la corta zazzera castana la rende meno severa, anche lei è struccata ma ha in mano l’ombretto scuro e so che mi chiederà di aiutarla a metterlo.

Infatti si accomoda sul bordo del letto e si affida alle mie mani: adoro farlo, esagero sempre e stavolta lei non protesta, anzi. Quando ho finito mi porge anche un rossetto che non le ho mai visto.

Sorpresa, è nero profondo, come la notte; passo e ripasso, le sue labbra sottili acquistano volume, mi pento di non averle baciate prima di cominciare.

“Stasera sarò la inflessibile governante di una ragazzina scapestrata”, dice alla fine, “ed ogni tua minima infrazione sarà punita con la massima severità. Possiamo andare”.

Ancora non siamo uscite, ed io già non vedo l’ora di tornare a casa.

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