Intrusione

di cristinadellamore

Appena messo piede in ufficio mi sono trovata nel bel mezzo di un formicaio impazzito. La direttrice urlava, gli amministrativi correvano avanti ed indietro per il corridoio, due nerd della produzione sembravano acchiappare le farfalle usando al posto delle reticelle da vispa Teresa i loro sottilissimi portatili con la mela. La ex stagista bionda, spettinata e con il trucco sciolto, mi ha quasi gridato di non accendere il computer che stavo estraendo dalla borsa.

“C’è stato un attacco informatico”, mi ha spiegato. Bene, purtroppo io ho anche il telefonino aziendale, grosso come un tablet. Lo tengo sempre acceso, come da regolamento, e si è immediatamente connesso alla rete wi-fi.

“Spegni, spegni”, mi ha quasi gridato la ex stagista quando ha sentito gli inequivocabili suoni che indicavano la ricezione di messaggi di posta elettronica.

Per obbedire l’ho tirato fuori dalla borsa e sono rimasta di stucco. Sullo schermo scorreva un video, protagonista proprio lei, alle prese con due uomini avvenenti e particolarmente ben dotati.

“Spegni, spegni, ti prego”, mi ha ripetuto, e poi si è messa a piangere. Il tempo di ammirarla a quattro zampe, un maschio davanti ed uno dietro, e finalmente le immagini sono sparite.

Mi sono guardata attorno: escludendo la direttrice che continuava ad urlare ordini ero l’unica altra donna presente. Non ci ho pensato più che tanto, ho preso la bionda per un braccio e l’ho portata al bar, non a quello che frequentiamo sempre tutti noi colleghi ma un altro, un po’ più lontano.

Davanti ad un cappuccino bollente si è un po’ calmata. Mi ha spiegato che non c’era trucco e non c’era inganno, era proprio lei, e si era divertita tantissimo, per tutta la notte, con due conosciuti per caso e poi mai più visti. E sì, sapeva della ripresa, se ne era fatta passare una copia sul telefono personale.

“Adesso mi licenzieranno”, ha concluso soffocando di nuovo le lacrime.

Allora, per la verità non saprei, quello che facciamo fuori del lavoro riguarda solo noi; magari potrebbero accusarla, se aveva con sé il telefono o il pc aziendale, di non averlo custodito con cura e di aver in qualche modo favorito l’intrusione, questo sì, e per questo avviare un procedimento disciplinare. Certamente non per il threesome.

“Se non mi licenziano dovrò dare le dimissioni comunque. E ho bisogno di questo lavoro”.

Giusto, anche se io non sono certo il tipo che si scandalizza, e non ho fatto commenti, mi è venuto in mente che comunque la sua vita in azienda era rovinata, e poi mi sono chiesta se magari quei due l’avessero presa male per non essere stati più cercati, e avessero voluto vendicarsi.

Facciamo così, ho concluso, con la direttrice ci parlo io, tu vattene a casa e datti malata. Questo è un lavoro per lei, la avverto e non appena a casa, ne sono certa, mi saprà dare tutte le informazioni del caso.

 

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