Rinnovo

di cristinadellamore

Io ho troppo da fare, in questo periodo, quindi niente scuola guida e niente patente per la macchina. Lei invece deve rinnovare la sua.

Niente di complicato: non ci sono esami da rifare, in realtà, si tratta solo di una visita medica. “Eppure un esamino, una verifica, non sarebbe una cosa sbagliata. Fatto così, il rinnovo è soltanto una seccatura, per di più costosa”, ha commentato lei.

Già, perché l’agenzia di pratiche auto a due passi da casa, lì dove io ho preso la patente per la moto, chiede più di cento euro per la pratica, e ce ne sono voluti altri cinque per la foto, fatta al baracchino sul marciapiede di fronte.

La ho raggiunta in questa serata buia ed umida, acquerugiola ed un tappeto di foglie secche sui marciapiedi sconnessi come al solito, e dopo faremo due passi assieme per il viale dello shopping prima di rientrare a casa.

Da un angolo buio, lì dove la luce dei lampioni è oscurata dagli alberi, mi fermo a guardarla: è seduta proprio accanto alla porta dell’agenzia, composta, le ginocchia unite, nascoste da una lunga gonna, il busto eretto con il piccolo seno elegante messo appena in evidenza da un giaccone di panno blu di taglio maschile, e come sempre ho improvvisamente voglia di lei, e subito dopo mi chiedo se davvero sto vivendo questa vita incredibilmente serena, avvolta dal mio amore per lei e dal suo amore per me.

Mi riscuoto, muovo gli ultimi passi e vado a sedermi accanto a lei, che mi prende la mano e la porta alle labbra per deporre un bacio sulla punta delle dita. E’ un attimo e mi sembra addirittura di venire, sulla scomoda sedia di plastica. Come su una nuvola mi accorgo di sorridere, sento che la chiamano, e poco dopo ritorna.Tutto fatto, tenendoci per mano ci avviamo.

Non ho più voglia di fare quella passeggiata per dare un’occhiata alle vetrine, ma lei mi guida con fermezza fino al mio negozio di scarpe preferito. Cerco di interessarmi alle vetrine, ma è difficile, lei mi tiene la mano e si appoggia a me, spalla contro spalla, e finalmente mi sussurra all’orecchio: “Questa gonna ha un lungo spacco chiuso da una fila di bottoni, comincio a lavorarci adesso e quando arriveremo a casa sarà tutta aperta”.

Cercherò di darle il tempo necessario, ma sarà ancora più difficile.

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