Freschetto

di cristinadellamore

Stamattina ho sentito qualche brivido lasciando il letto tiepido e poi entrando nella doccia, quando il piatto di porcellana mi ha brevemente intirizzito i piedini: poi l’acqua bollente ha cancellato tutto creando addirittura una gradita nube di vapore. Possibile che sia già inverno, mi sono chiesta infilando l’accappatoio?

“No, non è ancora inverno, magari è autunno, che ne dici?”, mi ha risposto lei dalla stanza da letto, e non chiedetemi come ha fatto, anche questa volta, a leggermi nel pensiero. E il “che ne dici” era riferito al reggicalze di pizzo nero che aveva estratto da chissà dove: non era mio, dal momento che preferisco le autoreggenti, ed addosso a lei non lo avevo mai visto.

“Provalo”, mi ha detto, “è un regalo che volevo farti da tempo, e mi sembra il momento adatto”.

Non ho le calze adatte, ma un regalo non si può mai rifiutare.

“Prova queste, dovrebbe andarti bene”, e mi ha porto una specie di nuvola, leggere e velatissime. “Le ho scelte così perché sei ancora molto abbronzata”.

Non ho avuto bisogno dello specchio, mi sono bastati i suoi occhi. E sia, l’ho tenuto addosso anche quando sono tornata a casa la sera, dopo aver tolto tutto il resto.

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