Una corona

di cristinadellamore

Mi sono trovata a passare per una parte del centro che non conoscevo, lungo l’asse piazza Colonna – piazza Pasquale Paoli: c’era un piccolo hotel di charme che aveva bisogno di aggiornare i suoi programmi di gestione e già che c’era voleva anche un sito internet tutto nuovo.

WP_20151012_13_22_35_Pro  Missione compiuta, contratto chiuso, e allora, approfittando di una giornata limpida e non troppo calda, mi sono coWP_20151012_13_21_54_Proncessa una passeggiata. Con cautela, per non rischiare caviglie e ginocchia sui sampietrini un po’ sconnessi, ho percorso tutta via dei Coronari godendomi lo spettacolo. No, non le vetrine degli antiquari, non me ne intendo, non ho possibilità economiche e conoscenze sufficienti per apprezzare quanto esposto lì; semplicemente gli scorci di Roma, traverse e vicoletti ciechi resi ancora più affascinanti dal gioco di luci ed ombre per il sole a picco.

Ho scattato alcune foto e le ho mostrate a lei, una volta a casa. Lei mi ha scompigliato il caschetto con una affettuosa zampata, mi ha detto che erano belle, e poi mi ha raccontato un altro pezzetto della sua storia – o della storia della sua famiglia.WP_20151012_13_20_52_Pro

Mi ha indicato il tavolo di legno scuro in un angolo del soggiorno e mi ha detto: “Mamma e papà lo comprarono lì, in via dei Coronari. Fu il primo acquisto che fecero assieme, il primo mobile ad entrare in casa, quando mancava ancora tutto, e ancora non ci abitavano”.WP_20151012_13_27_11_Pro

Una pausa, un sorriso dei suoi, una carezza che mi ha fatto tremare, poi ha continuato: “Mamma mi ha raccontato che qualche volta si trovavano qui, in questa casa vuota, e facevano l’amore su quel tavolo. Cosa hai da sorridere così?”

Mi è venuta voglia di vedere se è comodo, ho risposto.

PS Per i miei lettori non romani, ma anche per quelli romani, ho pubblicato le foto. Fatemi sapere se vi sono piaciute.WP_20151012_13_27_05_Pro

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