Passività finanziarie a lungo termine

di cristinadellamore

D’accordo, non me ne intendo.

So soltanto che casa nostra è, in realtà, a metà tra lei e suo fratello, da quando morirono i genitori, e che lei aveva firmato non so bene cosa per aiutare il fratello con le banche. Lei mi ha anche spiegato che la prima cosa che fecero, non appena riuscirono a ragionare dopo l’incidente che i genitori si portò via, fu estinguere il mutuo per l’acquisto contratto da padre e madre.

E adesso lei sta studiando un atto ingiallito, che dovrebbe essere proprio quel mutuo, o forse no.

“La compravendita e il mutuo, papà li conservava assieme e per fortuna era una persona ordinatissima, non abbiamo trovato un documento fuori posto. Dammi un bacio e vai pure a cambiarti, ne avrò ancora per poco”.

Sono ordini che eseguo sempre ben volentieri, naturalmente. Mi ripresento con la maglietta rosa corta e un po’ stretta che a lei piace tanto e nient’altro, non so se mettere gonna o jeans per andare a mangiare una pizza qui dietro e voglio chiederlo a lei, ma la vedo con una ruga di preoccupazione tra le sopracciglia e lascio perdere, così come sono mi accomodo sul tappeto ai suoi piedi e le strappo un sorriso ed un sospiro.

“Questi stupidi hanno perso tutti i documenti del mutuo e non hanno trovato di meglio che chiederci di nuovo i soldi, figurati”, dice. “Ho già risposto con una letteraccia ed ho rimandato la quietanza a saldo”.

Che poi sarebbe la ricevuta del pagamento, a questo ci arrivo anche io.

“Non si sono scusati, ci mancherebbe. Mi hanno chiesto anche una copia del contratto per ricostruire il fascicolo”.

Sono così distratte, le banche, da perdersi i documenti ed i soldi?

“Papà era un dipendente, chissà dove conservavano le carte che lo riguardavano, forse dopo la cessazione ” dice proprio così e fa una smorfia, magari è un termine tecnico ma se ne vergogna “hanno archiviato tutto senza accorgersi che c’era anche il mutuo ancora in piedi. A mio fratello non ho detto niente, capace che voleva fargli causa. Comunque rivedere le firme di mamma e papà mi ha fatto un certo effetto”. Mi squadra meglio, sorride. “Anche tu mi fai un certo effetto. Ti dispiace se vado a prendere la pizza e la mangiamo qui? Tu resta lì dove e come sei, stai benissimo”.

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