Rinfreschiamoci

di cristinadellamore

“Lo so che ti piace essere legata, ma stavolta tocca a me. Inchiodami sul materasso, il nostro letto di ottone sembra fatto apposta, e riempimi in tutti i buchi, ti prego. Ma prima, ti prego, visto che fa troppo caldo per la cera fusa, è ideale per i cubetti di ghiaccio. Mettimeli sui capezzoli, sul clitoride, direttamente dentro la fica, sotto le piante dei piedini, e così io urlo e vengo,e vengo, chissà quante volte, e ogni volta urlo e ti chiamo con un singhiozzo. E adesso devi punirmi perché non ti ho chiesto il permesso, fallo con la cinghia dei pantaloni sui capezzoli e sulla fica, così sensibile dopo il piacere. E ad ogni cinghiata ti ringrazio e mi eccito ancora di più, devi stare attenta, lo so che non sei molto esperta, e cerca di non farmi venire di nuovo. Ecco, non ce l’ho fatta, ho chiamato di nuovo il tuo nome e sono venuta. E adesso c’è solo una cosa che puoi fare. Pisciami addosso, così, è bellissimo, e lo so che stai per venire, e se ti ringrazio vieni chiamandomi, te lo meriti, e ripeti il mio nome”.

 

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