Vuote a perdere

di cristinadellamore

Sì, insomma, non è andata. Tanta fatica, tante spese, anche un po’ di dolore a volte, e niente da fare. Peccato.

Ci eravamo ripromesse di non insistere, di restare fuori il più possibile dal tunnel, ma quando ti ci trovi davanti, accidenti quanto è difficile. Lei, soprattutto, ci teneva tantissimo, addirittura più di me, e sono stata io a consolarla, nonostante il magone che quasi mi toglieva il respiro e mi strozzava le parole in gola.

Non se l’è sentita di andare a mare, e siamo rimaste a lungo abbracciate sulla venerabile poltrona di pelle. Alla fine, le labbra bianche  sul volto pallido, le occhiaie, lei si è costretta ad un sorriso da teschio prima di parlarmi, finalmente.

“Avrò bisogno ancora del tuo aiuto, per riuscire a dormire. Sei la mia roccia, lo sai?”

Curioso, lei così forte, e adesso la roccia sono diventata io. Ho annuito, l’ho stretta più forte ed abbiamo continuato ad amarci.

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