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di cristinadellamore

“Cominciamo a pensare ai pigri pomeriggi agostani”. Lei sa che anche a me piace leggere anche se, per la verità, su come passare il tempo quando saremo finalmente in ferie e lontane dalla città rovente, ho già le mie idee e sono certa che coincidono con le sue.

Anche questo e’ però un nostro piccolo rito: lei riceve ancora il catalogo di un club del libro o qualcosa del genere cui era iscritto il padre e disciplinatamente quattro volte all’anno la accompagno a fare acquisti; quelli di luglio sono i più sostanziosi perché destinati ai giorni di ferie, e poi in Basilicata c’è tanto spazio, soprattutto adesso che ha trovato il falegname che può montare le librerie del bisnonno da troppo tempo abbandonate nella grande cantina.

Quindi, visto che il pomeriggio è sacro e dedicato all’abbronzatura, ci ritagliamo un’oretta durante l’intensa mattinata.

Lei ha studiato con attenzione il catalogo e me lo ha passato ma io gli ho dedicato solo un’occhiata distratta; mi fido delle sue scelte e magari prenderò lì per lì qualcosa che mi colpirà per titolo o la copertina.

Allora, caschi sottobraccio, ci godiamo l’aria condizionata sulle braccia e sulle gambe nude, lei è organizzatissima e spunta la lista dal telefonino: il noir napoletano che fa il verso al grande Ed McBain, una strana storia horror sull’universo parallelo che in realtà è l’inferno, un poliziesco scandinavo che non manca mai. Poi mi sorride e prende anche una di quelle storie che vanno ancora molto di moda, sesso e sottomissione raccontati da una donna-

Io curioso un po’ tra gli scaffali che sembrano quelli di un supermercato e scelgo un po’ a caso un saggio sulla Grande Guerra, massiccio e scoraggiante.

Ci dividiamo il bottino negli zainetti, poi un’occhiata all’orologio.

“C’è tempo”, dice lei, “andiamo anche al sexy shop, che ne dici”?

Certamente: non andremo in vacanza solo per leggere.

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