Rivalità

di cristinadellamore

Allora, c’è questa ragazza che abita all’ultimo piano. I capelli tagliati quasi a spazzola, due grandi occhi neri, quasi famelici, nei lineamenti di un teschio. Magra come un chiodo, senza tette, senza fianchi, senza culo. Lei dice che ha avuto a lungo disturbi dell’alimentazione, e adesso è anche ingrassata.

Insomma, ogni volta che la incontriamo – avrà la mia età – sono sorrisi, saluti e complimenti, e la cosa mi disturba. Lei dice che è strettamente etero, l’ha vista aggrappata a diversi ragazzi sotto gli alberi del viale qui accanto o sulle panchine di marmo, ma non è una prova, per lei, così bella e forte e carismatica, anche una etero dura e pura sarebbe tentata di cambiare parrocchia: io l’ho fatto, perché non questa qui?

Poi c’è il ragazzo palestrato dell’appartamento di fronte: d’accordo, fa il badante dell’anziano ufficiale di marina ormai non più autosufficiente e solo come un cane, con una ragazza tutta piercing e tatuaggi. Sarà alto uno e novanta, occhi e capelli scuri. Capelli un po’ troppo curati e sempre perfettamente acconciati col gel, a dir la verità.

E poi ci sono tutti quelli e tutte quelle che non conosco, che incontra per strada, sul lavoro, o chissà dove.

E allora abbiamo fatto un gioco per esorcizzare questa gelosia che non riesco a dominare. E ha vinto lei. E no, il gioco non ve lo racconto, ma se qualcuno di voi ha mai letto un romanzo di spionaggio magari può immaginarlo: come si fa a capire se qualcuno ha aperto una porta?

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