Sentenza

di cristinadellamore

Lei me la ha tradotta e me la ha spiegata. E per prima cosa mi ha spiegato che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è contemporaneamente qualcosa di più e di meno rispetto alla Comunità Europea, riguarda anche i cittadini della Turchia e dell’Ucraina, per dire, ma non mi è chiaro se le sentenze siano immediatamente efficaci nei singoli ordinamenti. E comunque questa è solo una sentenza di primo grado.

Una modesta soddisfazione, però, soprattutto lì dove è precisato che il Governo Italiano non ha rispettato l’obbligo di fornire riconoscimento e protezione legale alle unioni omosessuali [più precisamente: “the Italian Government have (…) failed to fulfil their positive obligation to ensure that the applicants have available a specific legal framework providing for the recognition and protection of their same-sex unions.”]

“Questo non vuol dire che i nostri problemi siano risolti, naturalmente”, ha aggiunto, “anzi, il difficile viene adesso: sono già partiti tutti i distinguo possibili ed immaginabili”.

So che a lei il disegno di legge in discussione al Senato non piace, anche perché manca una tutela dei figli, una cosa per noi molto importante: non se ne parla proprio, silenzio totale, tra i diritti previsti dal nuovo istituto da inserire nel codice civile.

“Tra l’altro è scritto anche con i piedi, a dimostrazione della scomparsa della tecnica legislativa: come si fa a dire che un atto è nullo e aggiungere subito dopo che la nullità dell’atto può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse? E’ un principio consolidato della nullità”.

D’accordo, sono tecnicalità – per me è anche un po’ arabo. Poi lei insegue un’idea e le brillano gli occhi.

“Vedi, un istituto creato così male apre molte opportunità: un bel ricorso alla Corte Costituzionale per violazione degli articoli 2 e 3, per esempio”.

Sono andata a leggermeli, questi articoli, e sì, magari andrà proprio a finire così.

 

 

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