Non c’è trucco

di cristinadellamore

Nel grande bagno delle grandi occasioni c’è un grande armadietto a muro che lei non apre mai. Io rispetto i suoi limiti, ma mentirei se dicessi che non ho mai pensato di darci almeno una sbirciatina.

Però mi sono sempre trattenuta. Fino a quella sera: lei mi ha gentilmente condotta lì davanti, mi ha sorriso ed ha aperto le ante. Dentro, quelli che potevano sembrare gli scaffali di una profumeria.

“Sai, erano anni che non ci guardavo, queste erano le armi segrete di mamma”.

Ho riconosciuto rossetti, smalti, ombretti, e molto altro di cui potevo solo immaginare l’esistenza, e certamente con immaginare l’uso.

“Mamma era bruna, piccola, molto formosa; colorito olivastro, occhi e capelli più scuri dei miei. Sai, a parte gli occhi, un po’ le assomigli”.

C’era qualcosa di freudiano in questa dichiarazione, ma ho preferito lasciar perdere.

“Probabilmente, nulla di tutto questo è più utilizzabile, e noi abbiamo bisogno di spazio, non credi?”, ha detto. E poi ha aggiunto: “Non ho idea di come smaltirli, mettiamo tutto nell’indifferenziata. Dammi una mano, per favore”. E mi sono accorta che aveva portato una busta del supermercato.

Via tutto, ovviamente. E so che è una scusa, perché per le poche cose che usiamo – smalto, rossetto, una crema da notte per lei che ha la pelle secca e che non sempre mette – basta e avanza l’altro armadietto.

E’ un attimo, mi abbraccia, ni stringe, mi bacia, mi infila la lingua in bocca e prima che io possa prender fiato aggiunge: “Non ho bisogno di questo per ricordarla. Adesso siamo tu ed io, e ci bastiamo”.

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