In vista dell’estate

di cristinadellamore

D’accordo, si muore di caldo, i viaggi in metro sono una specie di incubo (io ho preso l’abitudine di portarmi un cambio di biancheria ed indossarlo non appena arrivo in ufficio) e penso che anche lei, sotto il casco, sudi come una fontana ed abbia difficoltà a respirare per il vento bollente. Ne ho un esempio quando il sabato andiamo a mare, davvero.

Ferragosto, quando raggiungeremo quota 899 in Basilicata con le sue notti più fresche e ventilate, mi sembra lontanissimo.

Poi arrivo a casa, sento il condizionatore che ronfa in camera da letto, avviato dal timer elettronico, mi spoglio, mi butto sotto la doccia e la aspetto ancora umida fuori e dentro.

L’altra sera lei ha fatto più tardi ed io le ho fatto una sorpresa – o uno scherzo. Le ho detto di prendere una bottiglia di birra in frigo, lei lo ha aperto e ci ha trovato mutandine e reggiseno: mi sono ispirata a Marilyn Monroe. Lei le ha indossate per tutta la sera, e prima di andare a dormire ha ricambiato: aveva messo a raffreddare anche la mia biancheria.

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