Musica, maestra!

di cristinadellamore

Tra lo scroscio della doccia mi era sembrato di sentire una musica. Chiuso il rubinetto, il suono diventò più chiaro e forte, attraverso la sottile parete che divideva il bagno dalla nostra camera da letto.

Mi infilai in fretta l’accappatoio, e la musica si fece più forte e più chiara: qualcosa con molti fiati, ed una sezione ritmica che dava il tempo e che mi ricordava il battito accelerato del cuore quando sono tra le sue braccia.

Lasciando impronte bagnate raggiunsi lei che mi aspettava a letto, con il netbook sul ventre piatto e nient’altro che la coprisse. Il suono veniva da lì.

“Ti piace?”, mi chiese senza voltarsi, “è roba di settanta anni fa e forse più”.

Solo dopo, senza fiato, riempita dal suo amore e dal suo desiderio e dal suo piacere che era stato anche il mio, abbandonata su di lei, una sua mani che ancora si muoveva gentile tra le mie gambe, le chiesi cosa mi aveva fatto ascoltare.

“Si chiama boogie woogie, e se ti fa questo effetto lo ascolteremo molto più spesso. Anzi, possiamo ricominciare subito”.

 

P.S. La musica è questa qui:

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