Mamma mia

di cristinadellamore

L’anno scorso sono tornata a casa ed ho trovato lei che mi aspettava in camicetta bianca, gonnellina blu a pieghe, calzini al ginocchio e mocassini; si era fatta i codini e mi ha porto un mazzetto di fiori di campo dicendomi: “Auguri mamma”. Poi ho trovato un piatto rotto: allora me la sono messa sulle ginocchia, le ho tirato su la gonna ed abbassato le mutandine bianche di cotone e l’ho sculacciata, e dopo l’ho consolata nel migliore dei modi.

Insomma, abbiamo giocato come spesso ci piace fare, ma quest’anno no. Ci è sembrato di cattivo augurio; appena sveglia, l’ho baciata gentilmente e lei ha detto quello che io ho solo pensato: “L’anno prossimo festeggeremo come si deve”.

E’ una promessa, di quelle che lei mantiene sempre.

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