Manifestazioni

di cristinadellamore

Lei ha addirittura la tessera dell’ANPI e mi ha portata alla manifestazione di Porta San Paolo. L’ho vista aiutare un anziano partigiano che poteva essere nostro nonno a raggiungere il palco, con la stessa affettuosa delicatezza che usa anche quando abbraccia me, e non sono stata gelosa, per una volta.

Alla fine, non era particolarmente allegra, e non solo per la situazione politica di adesso. Insomma, non c’era la Brigata Ebraica, e poi, nel pomeriggio, abbiamo sentito che a Milano, dove la loro bandiera aveva sfilato, c’erano stati insulti e minacce da parte di sedicenti amici della Palestina.

Mentre le insaponavo la schiena, nella nostra grande vasca delle grandi occasioni, si è sfogata.

“Sì, l’anno scorso è capitato anche qui a Roma, ed è una vergogna. Sono i frutti avvelenati di venti e più anni di deriva politica ed anche culturale”.

Avrei voluto dirle di non pensarci, di non farsi il sangue amaro, e di godersi l’acqua calda e le mie coccole, ma mi piace anche ascoltarla: imparo sempre qualche cosa.

“Imputare a tutti gli ebrei il disastro palestinese corrisponde ad imputare a tutti i musulmani l’undici settembre, è esattamente la stessa stupida semplificazione. Purtroppo la cattiva politica si nutre di queste cose, ne trae forza, e si espande sempre di più”.

Non mi sono fermata, ho continuato a massaggiarla e sentivo i muscoli contratti, era davvero furiosa, e anche se non potevo vederla in faccia sapevo che era diventata ancora più bella.

“Non ci sono scuse, non ci sono distinguo che tengano: il 25 aprile è la festa di tutti quelli che amano la democrazia e la libertà, e questi cretini non la amano di certo. Cretini ed ignoranti, aggiungerei; non sanno che erano in tanti, i partigiani di religione ebraica, e che inquadrata nell’esercito britannico la brigata ebraica ha combattuto in Italia, tra l’altro accanto ad una unità dell’Italia libera”.

Per amor di discussione, e anche perché mi sono accorta che si stava finalmente rilassando, provai a dire qualcosa sul groviglio del Medio Oriente.

“Non ha importanza”, ha di nuovo ribattuto lei. “Lo so, gli ebrei della Diaspora spesso hanno fatto coincidere la loro identità religiosa con quella dello stato di Israele – secondo me sbagliando, e adesso i cretini hanno gioco facile a nascondere l’antiebraismo dietro l’antisionismo. Tanto cretini che magari non hanno la minima idea di quello che dicono: sono certa che non sanno nemmeno che l’etnia è unica, e neanche che fondamentalmente ebrei e musulmani credono nelle stesse cose ed hanno quasi gli stessi tabù alimentari”.

In realtà non lo sapevo neanche io.

“A proposito di mangiare, adoro sentire le tue mani su di me, ma abbiamo un appuntamento con le amiche per la pizza, magari mi fai un altro massaggio più tardi”.

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