Di lancia e di spada (3)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Dopo aver augurato la buonanotte ai suoi ufficiali Belladonna uscì nel piccolo cortile della fortezza e le venne in mente che quella faccia che aveva visto nello specchio le sembrava in qualche modo familiare; lei portava la treccia da quando riusciva a ricordare, e si chiese dove avesse già visto quei lineamenti che sembravano più forti e insieme più delicati. Rimase lì a lungo, finché non vide Tessa uscire di corsa dalla torre ed infilarsi cautamente nelle camerate. Aveva ancora qualche ora da poter dedicare al sonno, prima di affrontare, finalmente, il nemico.

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