Cura della persona

di cristinadellamore

“Anche se non è ancora stagione non per questo dobbiamo essere sciatte”.

Lei lo ripete come un mantra, il che significa gambe e ascelle depilate, e smalto alle unghie dei piedi, con verifica settimanale. Una specie di ispezione, tipo il sergente istruttore di Full Metal Jacket, ma con qualche libertà in più: nel senso che per controllare non c’è modo migliore di sfiorare la pelle delicata con labbra gentili.

Ci ispezioniamo a vicenda e poi giunge il momento della rasatura. Il gioco continua, anche perché abbiamo deciso di imparare finalmente a raderci da sole, con l’aiuto del grande specchio della camera da letto, e non mi riesce facile, sotto i suoi occhi attenti e innamorati; credo che anche lei abbia lo stesso problema, io quando la guardo mi mordo le labbra e stringo i pugni, ho sempre paura che si tagli, ma le sue dita fanno danzare il rasoio con eleganza sulla carne che, anche in quegli istanti, vorrei baciare.

Per lo smalto, lei predilige il nero profondo e sono io ad occuparmene: procedo con tutta la cura del caso, utilizzando anche morbidi batuffoli di ovatta per tenere ben distanziate le dita; controindicazione, non posso baciare i suoi piedini finché lo smalto non è asciutto, ed è davvero un supplizio di Tantalo.

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