Di lancia e di spada (1)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

L’armata di Castello Tonante aveva marciato nella notte, lungo le belle strade lastricate del Regno Nero, verso il Nord, divisa su tre colonne. Alle primissime luci dell’alba il battaglione di Belladonna si era fermato ed acquartierato in una delle piccole fortezze ad una giornata dalla frontiera e che, secondo il trattato di pace, era stata abbandonata come le altre dopo la sconfitta. Il battaglione aveva trovato, però, camerate più o meno pulite e in ordine, latrine efficienti e provviste fresche.

Belladonna aveva concesso agli ufficiali ed ai lancieri qualche ora di riposo, che avrebbe voluto a sua volta passare studiando gli ordini per la notte successiva, quando sarebbero finalmente giunti al contatto col nemico. Nella stanza che probabilmente era stata del comandante della fortezza, però, trovò Rebon ad aspettarla, con una tinozza colma di acqua tiepida che costituiva una tentazione troppo forte.

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