Doppio gioco

di cristinadellamore

Sono tornata a casa dopo aver comprato ed indossato un giocattolo nuovo per farle una sorpresa, e lei è arrivata pochi minuti dopo di me con un gran sorriso.

All’inizio ho pensato che era solo per il piacere di trovarmi ancora con indosso i vestiti della giornata e quello, connesso, di guardarmi mentre mi spogliavo – ed io adoro spogliarmi davanti a lei, basta che poi lei ricambi. Quindi le ho detto va bene, mettiti comoda, non fumare e goditi lo spettacolo; io ero eccitata mentre mi sbottonavo la camicetta, lasciavo cadere la gonna con qualche contorcimento non del tutto indispensabile, slacciavo il reggiseno e finalmente sfilavo le mutandine facendole scorrere lungo le autoreggenti nere con la riga, a rischio di impigliarmi nei tacchi delle mie decolté.

“Adesso tocca a te”, le ho detto, e subito dopo mi sono voltata per mostrarle la sorpresa, il plug anale sormontato da un led luccicante.  Ho sentito la sua risata, ma non quella che mi aspettavo e che le esce dal fondo della gola come il brontolio di un grosso felino che sta per balzare sulla preda, era invece quella sbarazzina e divertita che accompagnava uno scherzo ben riuscito.

“Non muoverti”, mi ha detto, e subito dopo mi ha abbracciata da dietro, mi ha preso le mani e le ha guidate su di sé, sotto la gonna, sui fianchi, e infine tra le natiche, e intanto lentamente mi passava la lingua sul collo, facendomi sentire anche i denti dove la pelle è sottile e sensibile. Sobbalzai, e non solo per le sue carezze, sotto le mie dita tremanti, tra la carne soda ed elastica che tanto amavo sentii una durezza nuova e sconosciuta

Non ci eravamo messe d’accordo, ma qualche volta capita; avete presente, quando vi viene la stessa idea e pensate la stessa cosa? Dicono che dipende dalla familiarità, nel senso che quando si vive assieme si sviluppano strane e nuove capacità. Io credo che dipenda dall’amore.

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