Vita sociale

di cristinadellamore

Mi sono svegliata col profumo del caffè e del pane abbrustolito nelle narici, un po’ più tardi del solito. E contrariamente al solito lei era accanto a me dignitosamente coperta da maglietta e jeans, e con l’espressione un po’ più seria. Certo, avevamo un’ospite nella stanza da letto dall’altra parte della casa: l’ex stagista bionda era rimasta a dormire da noi dopo cena, avendo dignitosamente rifiutato il passaggio offertole dall’invitato single che se ne era andato ubriaco ed arrapato, e chissà come era arrivato a casa.

A parte questo la cena è stata un successo. Lei aveva preparato il suo tortino di alici, apparecchiato la tavola con sobria eleganza, da venerdì sera insomma, e si era fatta trovare in camicetta, gonna al ginocchio e filo di perle, che non le avevo mai visto e che le stavano benissimo.

L’ex stagista aveva diviso con me il tassì, si era liberata di una bottiglia dall’aspetto costoso ed aveva accettato con entusiasmo l’offerta di fare una doccia, per poi ricomparire con il suo eterno tubino che sembrava fosse riuscita a stirare nel brevissimo tempo che aveva passato chiusa in bagno.

Nel frattempo mi ero cambiata anche io ed avevo scelto un paio di pantaloni neri ed una camicia bianca dal taglio maschile; lei mi aveva guardata a lungo con qualcosa di più che approvazione, forse perché avevo rinunciato al reggiseno per non lasciarlo intravedere sotto il cotone.

Gli ospiti sono arrivati puntualissimi, le presentazioni sono filate lisce, e così pure la conversazione; solo che mentre la coppia, sperimentata ed innamoratissima, non ci ha riservato nessuna sorpresa, il single forse carburato da un bicchiere di troppo ha passato il dopocena stringendo d’assedio l’ex stagista.

A quel punto, non avendo l’anima della sensale di matrimoni, lei ha trovato solo un modo per scoraggiarlo, spinta dalle occhiate perplesse della bionda che sembrava proprio chiedere aiuto: ha tirato fuori una bottiglia di cognac e ha dato il colpo di grazia al corteggiatore.

“Mi sono affacciata, dorme come una bambina. Prima mettiamo a posto, poi la svegliamo”, ha deciso lei mentre bevevo il caffè, “e mettiti qualcosa addosso, da brava, come ho fatto io”.

La prossima volta, molto meglio una pizza tra amiche.

 

P.S.

Pensavate che ce la saremmo portata a letto? Niente da fare, io non condivido lei, in nessun modo 

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