Un ordine reale

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Il rustico tavolo di legno rubato ad una famiglia di contadini che ormai non ne aveva più bisogno e che Wardain chiamava pomposamente scrivania, nella stanza in cima alla torre di legno e mattoni che dominava l’accampamento e che chiamava altrettanto pomposamente studio, era completamente vuoto, sgombro e lustro. C’era tutto lo spazio necessario per appoggiarci il grosso rotolo chiuso da un complicato sigillo che costituiva il messaggio di re Szibelis.

Wardain lo aspettava, alla scadenza del termine posto dal re, ma non era felice di averlo ricevuto; anche senza bisogno di aprirlo sapeva che si trattava degli ordini per la sua campagna come sapeva che la sua armata non era pronta. I nobili cadetti erano stati inquadrati dai provati veterani, ma da questi ultimi avevano imparato solo a torturare ed uccidere gli inermi, a stuprare donne e bambine ed a bere all’eccesso il vino rubato ai contadini bruciati vivi…

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