In forma

di cristinadellamore

Allora, questo inverno è una cosa seria.

Con pioggia e freddo non ci va molto di correre all’aperto, come abbiamo sempre fatto, e abbiamo scelto una palestra molto vicina per la nostra oretta quotidiana di attività fisica.

Niente di particolare: nonostante le offerte più o meno strepitose abbiamo sdegnosamente respinto la proposta di iscriverci a pilates o a zumba, o qualche altra diavoleria. Un quarto d’ora di tappeto tanto per scaldarci, poi panca con particolare attenzione agli addominali, qualcosa per la schiena e concludiamo con un altro po’ di tappeto come defatigante.

Ovviamente non siamo sole, e la cosa un po’ mi preoccupa. Maschi palestrati e donne che cercano di evitare una crisi di nervi ci ronzano attorno e, voi lo sapete, io soffro di gelosia cronica e non riesco sempre a concentrarmi su quello che sto facendo.

Ma la prova più dura è quella dello spogliatoio e della doccia. Per la maggior parte sono sue coetanee, più o meno bionde, pettinate e truccatissime, che esibiscono corpi scolpiti anche con qualche aiutino chirurgico; io mi sento una bambina al loro confronto, troppo scura, troppo rotonda e troppo giovane.

Poi, però, ci mettiamo sotto la stessa doccia, ci passiamo il sapone, ci insaponiamo la schiena e, ogni volta, io tiro un respiro di sollievo: lei è con me che lo fa, davanti a tutte, mi ama e non mi lascerà mai. Così chiudo gli occhi e tiro un gran respiro di sollievo, con l’acqua bollente che mi scorre addosso e le sue mani che mi sfiorano la pelle. E devo stare attenta a non dare troppo spettacolo, perché quando lei mi tocca, ogni volta, mi fa impazzire.

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