Una vecchia amica?

di cristinadellamore

Domenica scorsa, al mercatino, lei mi ha improvvisamente trascinata davanti ad una bancarella che vendeva tartufi e quasi ha abbracciato le venditrice, una ragazza più o meno della sua età, magra, capelli lunghi e lisci, qualche ruga di troppo attorno alla bocca – e così mi sono decisa ad aggiungere una decina di anni alla prima valutazione.

“Da quanto tempo non ci vedevamo”, mi ha spiegato poi, ed ha aggiunto che per anni aveva comprato lì tartufi bianchi e neri comodamente conservati nei barattoli, creme e salsine nonché una formaggetta al tartufo nero che mi sarebbe certamente piaciuta.

“E per pasqua”, ha concluso, “c’era sempre la corallina migliore che abbia mai assaggiato”.

Insomma, un’altra persona che arrivava dal passato, da quel passato di cui ancora e sempre sono gelosa.

Lei se ne deve essere accorta, mi ha passato un braccio attorno alla vita e mi ha presentata; proprio come si deve, senza giri di parole, e senza particolare sorpresa da parte dell’interlocutrice. Lei parlava ed io mi rilassavo, finalmente, riscaldata dalla vicinanza e dal contatto della sua mano che si faceva ogni istante un po’ più audace.

Abbiamo comprato una formaggetta di latte misto al tartufo, ovviamente, ed io ho insistito per prendere anche un barattolo di crema di tartufo bianco, delle dimensioni di un ditale e cara come l’oro: so già come utilizzarla, alla prima occasione.

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