La confessione

di cristinadellamore

Avevo fatto tardi, l’ennesima inutile riunione si era prolungata in maniera assurda, poi l’autobus che non passava mai, poi il traffico, e insomma non ne potevo più, mentre aprivo la porta di casa sognavo solo un bacio da lei e poi una vasca d’acqua bollente.

Lei mi aspettava nell’ingresso, aveva addosso solo la maglietta bianca che le arriva quasi alle ginocchia e mi è subito sembrato strano, visto che era una serata fredda. L’ho abbracciata, l’ho baciata ed ho sentito le sue labbra fredde contro le mie.

Poi si è liberata dal mio abbraccio ed è elegantemente scivolata in ginocchio davanti a me. Ha appoggiato la fronte contro la mia gamba ed ha parlato a voce bassissima.

“Devo parlarti, ed è una cosa seria”, ha detto.

Sono rabbrividita, lì com’ero, con il piumino ancora addosso, la borsetta che penzolava da un braccio, gli stivaletti umidi improvvisamente diventati gelidi e troppo stretti. Come una sonnambula ho lasciato cadere la borsetta, fatto scivolare dalle spalle il piumino e mi sono accomodata sulla venerabile poltrona di pelle del bisnonno.  Lei si è di nuovo inginocchiata ai miei piedi, ha unito i polsi dietro la schiena, ha chinato il capo assumendo la posizione della sottomessa ed ha parlato.

Insomma, lì sul lavoro, c’è questo giovanissimo praticante che continua a farle la corte, mi ha detto, e oggi, dopo un lungo assedio, lei ha ceduto.

“Sono andata a mangiare con lui, e lui mi ha invitata a cena, dovevo aspettarmelo ma non l’ho fatto, Certo, ho detto di no, ma questo non cancella il mio errore. Puoi perdonarmi? Accetterò la punizione che mi merito.”

No, non era uno scherzo, era serissima e letteralmente disperata, come se mi avesse davvero tradita.

Ovviamente la ho perdonata e non dimenticherà molto presto la punizione che le ho inflitto. Per baciarmi nella vasca dell’idromassaggio è rimasta a lungo ed a più riprese senza respirare, e l’ho lasciata andare solo quando non ne ho potuto più di abbandonarmi alla sua agilissima e devotissima lingua.

Annunci