Menu di pesce

di cristinadellamore

E’ un ristorante che piace moltissimo a lei, a me un po’ meno, e non solo per il menu; no, d’accordo, si mangia pesce, preparato spesso in maniera creativa, ed altrettanto spesso è molto buono se non ottimo, il problema è la giovane cameriera bionda, con gli occhi chiari ed un piercing sulla lingua, che si prende secondo me un po’ troppa cura di noi. Anzi, di lei, l’ultima volta non ha potuto servirci, e lei è andata a salutarla, e ne ha avuto in cambio un abbraccio e due bacioni sulle guance.

L’altro cameriere in sala è il marito, che porta i capelli più lunghi di quanto li porti lei, stretti per igiene in una coda di cavallo, cortesissimo ed efficiente; ogni volta che si china su di noi mi accorgo che lei sorride e so anche il perché, esplora la mia scollatura e sembra soddisfatto da quello che vede. E sì che oggi ho addosso un maglione a V ed una camicia di taglio maschile abbottonata sino alla gola.

Lei si gode in punta di forchetta il suo filetto di spigola, io lotto contro la frittura di calamari e gamberi, soprattutto i gamberi che privo del guscio con le dita, a rischio di scottarmi, e insomma per un giorno di festa col sole e l’aria fredda ma non gelida, le cose vanno come devono, poi arriva il cameriere e mi porge, su un piattino, un mucchietto di fazzolettini profumati. Non sa che a lei piace pulirmi le dita leccandole, poveretto. E lei lo fa, incurante della coppia un po’ stagionata al tavolo a meno di un palmo dal nostro, e strappa un sorriso al cameriere quando aggiunge: “Non si butta via niente, la vostra cucina è troppo buona”.

Altro sorriso del cameriere, che aggiunge: “Credo che non abbiate bisogno del dessert”.

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