Vigilando

di cristinadellamore

La faccenda del capodanno senza polizia municipale è diventata più che grossa enorme. E soprattutto quelli che parlano con cognizione di causa vengono, generalmente, sbertucciati sui blog e sui social network. Io con gli esponenti del corpo di polizia di Roma Capitale (adesso si chiama così, e già solo a scriverlo mi viene da ridere) cerco di avere il meno a che fare possibile, e vivendo qui a Roma mi sono fatta qualche precisa opinione.

Primo: non ho bene idea di cosa facciano, ma certamente non regolano il traffico. Ricordate le immagini in bianco e nero con il pizzardone nel bel mezzo di piazza Venezia che con gesti degni del Maestro Abbado dà “l’entrata” ora all’una ora all’altra colonna di vetture? Bene, non esiste più. Ce ne sono sempre alcuni, all’angolo con via del Corso, ma il loro podio resta desolatamente deserto, abbassato al livello della pavimentazione stradale. Qualche volta mettono le multe o controllano la rimozione delle auto in sosta di intralcio, ma il tutto viene effettuato secondo criteri indecifrabili ed in zone sempre ben lontane da quelle più commerciali: non sia mai i negozianti perdano una vendita perché il loro cliente deve correre via e spostare la macchina.

Ho allora fatto qualche ricerca ed ho trovato questa impegnativa dichiarazione: “gli operatori di P(olizia) M(unicipale), svolgono funzioni e compiti di polizia amministrativa; sono, cioè, chiamati, nell’ambito del loro territorio di competenza, a garantire, nelle materie di competenza, il rispetto delle leggi e dei regolamenti“.

Si tratta di un vasto programma, non vi pare? Significa che possono occuparsi di tutto, dalla strage agli schiamazzi notturni. Io qui a Roma li vedo ogni tanto rincorrere gli ambulanti abusivi, tanto per dire, e chissà cos’altro combinano quando io non ci sono.

Ecco, una cosa che mi viene in mente a questo proposito è che dovendo far rispettare le leggi ed i regolamenti devono per prima cosa conoscerli, e per seconda essere i primi a rispettarli, non vi pare? E allora voglio augurarmi che quello che hanno combinato quella notte, tra bottiglie di spumante e fuochi di artificio, sia perfettamente legale.

Una piccola nota per i non romani: il Comune di Roma, nel suo complesso, è da un bel po’ dilaniato da una guerra per bande, tutti contro tutti, che ha comunque per bersaglio il sindaco. Ignazio Marino non è certamente il miglior sindaco che la città abbia avuto, per carità, ed ha avuto la bella idea di trattare i suoi dipendenti come forse vedeva trattare quelli degli ospedali americani che ha spesso frequentato. A proposito, io non ho idea di quanti siano i dipendenti comunali, ho letto cifre che vanno dai cinquantamila agli oltre sessantamila, ma forse il numero più alto comprende anche le municipalizzate come ATAC (trasporto pubblico), AMA (rifiuti) ed altre aziende del genere. Nelle circa 250 pagine del bilancio di previsione 2014 ho trovato comunque un numero interessante: per il servzio di Polizia Locale si prevedeva di spendere un po’ meno di duecentosessanta milioni di euro. Ecco, a me non sembrano soldi ben spesi.

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