Ricominciamo

di cristinadellamore

Non era un locale, ma un superattico probabilmente abusivo sui tetti di Roma, lì dove siamo andate ad attendere la mezzanotte, con un gruppetto di amiche ed amici accuratamente selezionati. Lei aveva organizzato tutto e mi ha, come sempre, colta di sorpresa, a cominciare dall’abito. Per completare il gioco, è andata a vestirsi all’altro capo dell’appartamento, ed è comparsa con un tubino rosa che la copriva il minimo indispensabile, calze velatissime e tacchi vertiginosi; ho letto nei suoi occhi che come mi piaceva il suo vestito a lei piaceva il mio e per un attimo ho desiderato restare a casa.

Lei lo ha capito benissimo, ovviamente, e ci ha messo poco a convincermi: “Ti divertirai”, mi ha detto, “staremo assieme, vicine, e ci desidereremo, adoro essere accanto a te in mezzo agli altri”.

La cena è stata raffinatissima, ma migliore ancora la compagnia. Conoscevo ovviamente qualche coppia, la mia collega con la moglie incinta, la sua ex collega (del vecchio lavoro) col nuovo fidanzato, i coniugi francesi, avvocato uno e medico l’altro, incontrati a Parigi in una precedente vita. Anche quelli che non avevo mai visto prima si sono dimostrati simpatici, gentili e di ottima conversazione; ma soprattutto c’era lei, che mi faceva sentire, semplicemente guardandomi, la regina della serata: ogni volta era come se mi dicesse: “Questa serata è dedicata a te”.

E sì, si è dimostrata poi la verità. A mezzanotte abbiamo bevuto dalla stessa coppa, ci siamo baciate e, le labbra sulle mie, mi ha augurato buon anno aggiungendo: “Quello che desideri, quest’anno lo faremo, e accidenti a tutto il resto”.

Lei mantiene sempre le sue promesse, e davvero, io manterrò la mia di amarla e onorarla e starle sempre accanto, e non mi sarà certamente faticoso.

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