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di cristinadellamore

Come fringe benefit del nuovo lavoro, lei ha avuto anche l’abbonamento ad una società di car sharing; una tesserina bianca e blu, un codice segreto ed una app per il telefonino, e si sale in macchina, se la si trova nelle vicinanze.

Ha deciso che per andare alla serata con gli amici, un aperitivo in Centro per augurarci buone feste, possiamo usarla, “così ci mettiamo anche un vestito elegante”. Le brillavano gli occhi mentre lo diceva, sapevo a che cosa intendeva alludere. Però siamo troppo sotto Natale, o forse ci sono ancora poche macchinette, quelle strane, a due posti e senza frizione, e insomma trovarne una è stata un’impresa, la più vicina mi è sembrata a qualche chilometro anche se secondo la app erano solo quattrocento metri, e faceva freddo, c’era una sgradevole umidità che ti entrava nelle ossa.

La macchina profumava di nuovo ma non era proprio pulitissima, e c’era anche poca benzina, ma insomma l’abbiamo presa e ci siamo avviate; lei non era la prima volta che ne guidava una di quel tipo, ma la vedevo meno sicura di sé, un paio di volte abbiamo avuto qualche sgradevole sobbalzo e lei si è scusata dopo aver masticato qualche maledizione, e io ho capito che aveva cercato la frizione col piede sinistro e, invece, aveva frenato.

C’era anche traffico, intenso ma per fortuna non bloccato. Era il momento di intervenire per aiutarla a rilassarsi, aveva avuto una settimana pesante e non aveva molta voglia di uscire, avevo insistito io.

E allora ho lentamente tirato su il vestito facendo frusciare la fodera di seta contro le calze per attirare la sua attenzione e mi sono fermata solo quando ho mostrato il pizzo del reggicalze, e poi le ho chiesto: “Se vuoi che continui devi pagare pegno”.

“Sono d’accordo”, ha risposto lei, “farò lo stesso al prossimo semaforo”.

Ho scoperto l’inguine per mostrarle che, come piace a lei, non indossavo le mutandine, e qualche minuto dopo ho potuto scoprire che aveva dimenticato anche lei di indossarle. Avrei voluto toccarla, proprio lì ed in quel momento, e lei mi ha bloccata con un sorriso ed una frase:

“Vorrei accarezzarti ma so che non mi basterebbe, mi accontenterò di desiderarlo per tutta la serata”.

Siamo rimaste con gli amici il minimo indispensabile.

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